Info generali

  • sabato 8 settembre 2018 - ore 17.00
  • Cortile del Palazzo Frizzoni - Bergamo
  • per il ciclo "IN CAMMINO... verso la marcia Perugia - Assisi"

Resti
Storie siriane

Sinossi
Lo spettacolo è una lettura dinamica, alternata a numerose scene recitate e accompagnata da miscele musicali di melodie e arrangiamenti tra il reggae e il cantautorato. La protagonista, Ashma, invita il pubblico a entrare nella sua casa, l’alloggio improvvisato di un campo profughi. Ashma è siriana, è fuggita coi figli da un attacco militare e ora si ritrova ospite, a tempo indefinito, di una situazione drammatica e irreversibile. Il campo è fatto dei ricordi amari di affetti lontani e perduti, di polvere e sporcizia. Ma, a sostegno della lotta di sopravvivenza di Ashma, accorrono gli amabili resti dei defunti ed una carovana di personaggi che condividono, con la protagonista, il dolore della perdita, la vitalità della rabbia, il bisogno di una liberazione. E’ proprio quest’ultimo aspetto a determinare la scelta del linguaggio adottato dal testo. Ashma, impossibilitata a vivere una vita libera, libera le sue parole, si lascia andare a sfoghi, allegre divagazioni e canti. Infine si avvicina, mossa dal panico della fine, all’altro: la combattente curda, la dottoressa del campo, la vicina ammattita. L’ Altro è quindi il prossimo che vive nel suo presente. E, come tale, rappresenta il suo tutto.
Resti non è un pezzo politico, per quanto non mancheranno i riferimenti alla situazione socio-politica siriana. Il testo nasce dai numerosi incontri avvenuti nei centri di accoglienza, nei quali l’autrice ha esperito e portato con sé le testimonianze e le confidenze dei rifugiati politici di varie provenienze (quindi Siria, Afghanistan, Costa d’Avorio, Nigeria, Cecenia, Armenia). A questo “taccuino” esperienziale, si uniscono la necessità e il dovere di parlare della Siria, pur nella scelta di un registro intimistico e personale.

Testo di Elena Corna
Con Laura Mola ed Elena Corna
Alla chitarra: Marco Vecchi