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  • Appuntamenti: 20, 21 e 22 novembre etc.

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Ritorno a casa: l’edizione 2020 del Festival Donizetti Opera coincide con la riapertura del Teatro Donizetti dopo il restauro.

Ma se il Festival è confermato, la pandemia impone rigorose misure di sicurezza, obbliga a ripensare gli spettacoli e a riflettere sulla ferita che il Covid ha inferto alla collettività. Le “prime” si svolgeranno quindi senza spettatori in presenza ma, ci auguriamo, con molti spettatori nella nostra nuova Donizetti Web TV e davanti a Rai5 .

L’intero Festival “trasloca” quindi sul web, non solo gli spettacoli, ma anche la serie “Parla con Gaetano”, le presentazioni, gli incontri e così via: un palinsesto, una drammaturgia pensata per il web e per rendere gli spettacoli fruibili a tutti, esperti, appassionati e neofiti.

S’inizia col Marino Faliero, in una nuova produzione affidata alla creatività decisa e contemporanea di ricci/forte e con un cast “all star” nel quale spiccano Michele Pertusi e Francesca Dotto. Quindi Belisario in forma di concerto con Roberto Frontali nel ruolo del protagonista. Sul podio delle prime due opere, il direttore musicale del Festival, Riccardo Frizza. Per il ciclo #donizetti200 andrà in scena in prima moderna Le nozze in villa, di cui la sezione scientifica guidata da Paolo Fabbri ha approntato l’edizione critica: sul podio Stefano Montanari; regia di Davide Marranchelli. Il quintetto di cui non ci è pervenuta la musica è stato ri-composto da musicisti di oggi: ElioRocco Tanica ed Enrico Melozzi.

La grafica del festival, incentrata sui “supereroi” donizettiani, pensata prima della pandemia ci sembra più che mai “giusta”: i personaggi del nostro vero supereroe, Gaetano Donizetti, riportano il pensiero, la bellezza, l’emozione e insomma la vita nella loro vera casa: il teatro.

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