Info generali

  • Lunedì 9 aprile 2018 - ore 20.30
  • Auditorium Ist. Comprensivo "E. Talpino" - Via Famiglia Riccardi 2

La musica della banda in piazza è stata il primo approccio per tante generazioni per avviarsi allo studio di uno strumento nonchè l’occasione di ascoltare musiche importanti (trascrizioni da opere, da musical , da canzoni celebri, dal jazz, ecc. ).  Studiando le  origini di molti di questi sodalizi, si scopre che sono nati da fanfare militari dove gli ottoni (trombe, tromboni, flicorni, bombardini, ecc.) con i loro suoni squillanti si imponevano  prepotentemente al vocio dei convenuti nelle piazze.
Al giorno d’oggi le bande sono, in generale, diventate vere e proprie orchestre di fiati al cui interno, oltre ai  “legni” (clarinetti in gran numero poi sassofoni,  flauti e anche fagotti) ci sono percussioni di ogni tipo; fanno anche talora capolino contrabbasso, violoncello e arpa. Inoltre c’è un buon numero di valenti musicisti/compositori che conoscono bene gli strumenti a fiato, il che favorisce la creazione di partiture all’altezza delle loro caratteristiche espressive invece dell’arbitraria trasposizione di quelle nate per l’orchestra. Ciò premesso va però detto che esistono complessi di esecutori per soli ottoni, in genere  facenti parte di orchestre, che danno vita a specifici repertori  con concerti che danno modo ai loro componenti di conoscersi più a fondo tra di loro fino a diventare veri e propri gruppi “cameristici”. Gruppi cioè che legano la loro attività a un affiatamento non effimero, tanto da sfiorare il sodalizio di un quartetto d’archi. Alla Scala, ad esempio, la malattia improvvisa di uno dei cinque componenti ha causato l’annullamento del concerto e non la sostituzione dell’indisposto. La serata vuol restituire, seppure con supporti registrati, il “sapore” degli ottoni in una carrellata di musiche spazianti dal periodo barocco al contemporaneo.