Info generali

  • scadenza compilazione della richiesta: 14 APRILE 2020, ORE 17.30

Avviso pubblico per l’erogazione di buoni spesa
ai sensi dell’ODPDC n. 658 del 29 marzo 2020


Articolo 1.
Finalità

Con il presente avviso pubblico il Comune di NEMBRO, in attuazione dell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 658 del 29 marzo 2020 , intende sostenere i cittadini più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e quelli in stato di bisogno, per soddisfare la necessità più urgenti ed essenziali, con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico, attraverso misure urgenti di solidarietà alimentare.

Il presente avviso pubblico disciplina l’erogazione di misure urgenti di solidarietà alimentare, attraverso BUONI SPESA finalizzati alla riduzione del costo sostenuto dalle famiglie per l’acquisto di genere alimentari e di prima necessità, di valore variabile, spendibili presso esercizi commerciali convenzionati con il Comune per la specifica misura e iscritti nell’apposito elenco pubblicato sul sito Internet comunale.



Articolo 2.
Risorse

Le risorse complessive per la finalità del presente provvedimento ammontano per il Comune di NEMBRO a € 64.000, così come da riparto indicato nell’allegato 1 dell’OCDPC n. 658/2020, contabilizzate nel bilancio dell’ente a titolo di misure urgenti di solidarietà alimentare, successivamente integrabili.



Articolo 3.
Requisiti di accesso

Possono accedere alle misure urgenti di solidarietà alimentare previste dal presente avviso pubblico i cittadini residenti nel Comune di NEMBRO, il cui nucleo familiare versa in condizione di difficoltà economica in quanto esposto agli effetti economici derivanti dall’emergenza sanitaria o in stato di bisogno, per una delle seguenti cause:

  1. uno o più componenti del nucleo familiare sono senza occupazione;
  2. sospensione attività di lavoro autonomo non coperta da ammortizzatori sociali (600 euro mensili partite iva);
  3. uno o più componenti del nucleo familiare sono lavoratori in attesa di cassa integrazione
  4. cessazione o riduzione di attività professionale o di impresa;
  5. mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;
  6. accordi aziendali e sindacali con riduzione dell’orario di lavoro;
  7. malattia grave o decesso di un componente del nucleo familiare;
  8. incremento di spese certificate sostenute dal nucleo familiare per l’acquisto di farmaci, per garantire interventi socio-assistenziali o per il pagamento di spese socio-sanitarie o funerarie;
  9. attivazione di servizi a pagamento per l’assistenza al domicilio di persone fragili che non hanno potuto frequentare centri diurni per anziani, persone con disabilità o progetti personalizzati domiciliari di cui fruivano;
  10. nuclei che si trovano conti correnti congelati e/o nella non disponibilità temporanea (ad esempio a causa di decesso del coniuge, etc.);
  11. fruitori del reddito di cittadinanza (RdC) qualora tale contributo sia di modico valore (il buono alimentare viene ridotto in misura proporzionale al valore del RdC – fino a concorrenza del valore dei buoni come determinato in base al nucleo familiare).
  12. over 65 con la sola pensione minima, o in assenza di pensione, e senza forme di deposito mobiliare (titoli, obbligazioni, etc);
  13. nuclei monoreddito con componente con disabilità, in situazione di fragilità economica.
  14. altro stato di necessità da dichiarare.

Per “condizione di difficoltà economica” e “stato di bisogno” si intende la carenza di liquidità per soddisfare i bisogni essenziali del nucleo familiare.

Per i cittadini stranieri non appartenenti all’Unione Europea si richiede il possesso di un titolo di soggiorno in corso di validità, oppure scaduto in data successiva al 21/02/2020 ovvero in possesso di ricevuta per appuntamento di rinnovo.

Si precisa che si provvederà all’assegnazione dei buoni spesa con priorità alle richieste dei nuclei familiari non già percettori di misure di sostegno pubblico, quali a titolo esemplificativo sia sostegni diretti statali per l’emergenza Coronavirus (“Cura Italia” e altri provvedimenti) ed altre forme di sussidio generici (es. Reddito di Cittadinanza).


Articolo 4.
Importo dei buoni spesa e condizioni di utilizzo

L’importo dei buoni spesa, fruibili solo per una volta da ciascun nucleo familiare richiedente nell’ambito del presente avviso, è diversificato in relazione all’ampiezza del nucleo familiare, così come specificato nella tabella seguente:

Valori massimi di riferimento

Nucleo familiare di 1 componente

€ 150,00

Nucleo familiare di 2 componenti

€ 250,00

Nucleo familiare di 3 componenti

€ 350,00

Nucleo familiare di 4 componenti

€ 450,00

Nucleo familiare di 5 o più componenti

€ 550,00

 

L’importo previsto è incrementabile, su segnalazione e con relazione del Servizio Sociale, nella misura massima di 150,00 €, in caso di situazioni di particolare fragilità e bisogno (es: presenza nel nucleo familiare di persone con disabilità, di minori da 0 a 3 anni, nucleo familiare monogenitoriale).
In caso di esaurimento delle risorse disponibili pari a 64.000 euro la Giunta potrà valutare come e quanto integrare il fondo e/o come modificare le quote di riferimento.

Il buono spesa, frazionato in tagli di valore diverso, sarà liquidato mensilmente dal Comune direttamente all’esercizio commerciale individuato dalla famiglia all’interno dell’elenco degli esercizi commerciali convenzionati pubblicati sul sito istituzionale del comune, previa richiesta di rimborso da parte dell’esercizio commerciale. Assieme ai buoni, l’esercizio dovrà presentare un foglio che ne riporti quantità e tipo e di seguito dovrà essere sottoscritta l’autodichiarazione del Punto Vendita che i buoni spesa sono stati destinati esclusivamente per l’acquisto di prodotti alimentari e dei beni di prima necessità in elenco, secondo il modulo di restituzione e rendicontazione.

Il buono spesa non è trasferibile, né cedibile a persone diverse dal beneficiario individuato, né in alcun modo monetizzabile. Non sono ammissibili forme di compensazione o rimborso, anche parziale, di prestazioni non usufruite o non usufruite integralmente.

Il buono spesa ha validità massima fino al 31 luglio 2020.

 

Articolo 5.
Presentazione della domanda

Le persone in possesso dei requisiti previsti dal presente avviso pubblico possono presentare domanda di assegnazione del buono spesa ESCLUSIVAMENTE COMPILANDO L'APPOSITO FORM:

Modulo richiesta buoni spesa

che perverrà in modo automatico al Protocollo.


Coloro che non hanno possibilità di inviare la richiesta on-line, possono rivolgersi ai seguenti numeri telefonici:

PER INFORMAZIONI:

  • 035 471 360: dalle 8,30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00
  • 035 471 336: il lunedì dalle 8.30 alle 12,00 e dalle 14.00 alle 17.30, il martedì, il giovedi e il venerdì dalle 8,30 alle 12,00
  • 035 471 362: dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 12.00                                                     

PER COMPILAZIONE DEL FORMAT DIRETTAMENTE al telefono:

  • 035 471 326
  • 035 471 335
  • 035 471 327
    dalle 8,30 alle 12,30 – dalle 14.00 alle 17,30


I richiedenti potranno essere ricontattati dall’ufficio Servizi Sociali per un breve colloquio telefonico; la disponibilità ad effettuare tale colloquio è condizione indispensabile per l’ammissibilità della domanda.

La richiesta dovrà essere trasmessa, nelle modalità sopra indicate, entro le ore 17.30 del giorno 14 aprile 2020.

 

Articolo 6.
Istruttoria e assegnazione dei buoni spesa

L’ufficio Servizi Sociali effettuerà la valutazione delle richieste pervenute, verificandone l’ammissibilità ed escludendo le richieste che non soddisfano i requisiti di cui sopra. I servizi sociali provvederanno altresì a informare i richiedenti sull’esito della procedura (assegnazione o non assegnazione). Con apposito provvedimento amministrativo verrà approvato l’elenco dei beneficiari.

Settimanalmente si provvederà all’assegnazione e alla consegna dei buoni spesa con priorità alle richieste dei nuclei familiari non già percettori di misure di sostegno pubblico.

In caso di esaurimento delle risorse disponibili, si provvederà a ridurre proporzionalmente l’importo dei buoni assegnabili ai nuclei familiari già percettori di misure di sostegno pubblico.

In caso di eccedenza delle risorse disponibili rispetto alle richieste pervenute, il Comune potrà valutare di aumentare proporzionalmente l’importo dei buoni spesa assegnati.

 

Articolo 7.
Controlli

L’Amministrazione verifica la veridicità delle dichiarazioni rese in sede di istanza provvedendo al recupero delle somme erogate ed alla denuncia all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 76 del DPR 445/2000 in caso di false dichiarazioni.

 

Articolo 8.
Informativa in materia di protezione dei dati personali, ai sensi del Regolamento generale per la protezione dei dati personali n. 2016/679 - GDPR

I dati personali acquisiti con la domanda e relativi allegati:

  1. devono essere necessariamente forniti per accertare la situazione economica del nucleo del dichiarante, i requisiti per l'accesso al buono spesa e la determinazione del buono spesa stesso, secondo i criteri di cui al presente avviso pubblico;
  2. sono raccolti dai soggetti competenti e trattati, anche con strumenti informatici, al solo fine di erogare il buono spesa e per le sole finalità connesse e strumentali previste dall'ordinamento;
  3. possono essere scambiati tra i predetti enti o comunicati al Ministero dell’Economia e delle Finanze e alla Guardia di Finanza per i controlli previsti.

Il dichiarante può rivolgersi, in ogni momento, ai responsabili del trattamento dei dati per farli aggiornare, integrare, rettificare o cancellare, può chiederne il blocco e opporsi al loro trattamento, se trattati in violazione del GDPR 679/2016. Nel caso la richiesta del titolare dei dati renda improcedibile l’istruttoria, il buono spesa richiesto non sarà erogato.

Il Comune di Nembro è il titolare del trattamento dei dati.